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Sede comunale: piazza Liberatori,1 – tel.0775/47021 fax 0775/47325
Abitanti: 933, - Alt.586
Patrono: S.S.Salvatore festa il 6 agosto,
Mercato: mercoledì
Sito internet: www.collepardo.it
e-mail: segreteria@collepardo.it
Sindaco: Carlo Venturi - Vice Sindaco: Antonio De Sanctis

:: La Storia

Collepardo si trova nella parte orientale della provincia di Frosinone e per arrivarci si sale ancora su una strada che si snoda lungo una vallata “romantica e selvaggia”, come la definì lo storico Gregorovius. Il centro storico un’oasi di pace: il paese è circondato ancora da parte delle antiche mura, conserva il Castello Colonna, il centro ha piccole case ben curate, disposte entro le mura a loro volta circondate da una strada antemurale, che costituisce una sorta di balcone aperto sulla circostante splendida natura. Da non perdere, una visita alla Parrocchiale del Santissimo Salvatore che conserva pitture sei-settecentesche e, ad un chilometro dal paese al Pozzo d’Antullo, una grandissima depressione carsica formatasi dopo la caduta della gigantesca volta di una caverna. Le pareti laterali presentano una variopinta gamma di colori e si possono osservare stalattiti. Altro grandioso fenomeno carsico è rappresentato dalla Grotta dei Bambocci o Grotta Regina Margherita o di Collepardo. Si tratta di un grandissimo antro, che contiene un variegato panorama di stalattiti, alcune sembrano figure umane: da qui la denominazione piu antica. Collepardo &egrave circondato da montagne maestose come la Monna e la Rotonaria dove ancora nidifica l’aquila. A pochi chilometri dal centro storico, la Certosa di Trisulti posta in mezzo a un antico bosco di querce, la certosa si dispiega in piu ambienti rinchiusi entro un vasto recinto. Da non perdere, una visita all’antica farmacia, dipinta dal Balbi nell’Ottocento, oggi un piccolo museo dove si possono ammirare i dipinti, fortemente realistici, che riproducono il farmacista fra’ Ricciardi e altre persone. A poche centinaia di metri dalla certosa, percorrendo un suggestivo sentiero montano, si raggiunge il Santuario della Madonna delle Cese, incassato nella montagna. E' un luogo solitario, rifugio di eremiti, che conserva intatta un’atmosfera mistica e arcana.

 
 
 
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