:: La
Storia
Collepardo
si trova nella parte orientale della provincia
di Frosinone e per arrivarci si sale ancora
su una strada che si snoda lungo una vallata
“romantica e selvaggia”, come la definì
lo storico Gregorovius. Il centro storico
un’oasi di pace: il paese è circondato
ancora da parte delle antiche mura, conserva
il Castello Colonna, il centro ha piccole case
ben curate, disposte entro le mura a loro volta
circondate da una strada antemurale, che costituisce
una sorta di balcone aperto sulla circostante
splendida natura. Da non perdere, una visita
alla Parrocchiale del Santissimo Salvatore che
conserva pitture sei-settecentesche e, ad un
chilometro dal paese al Pozzo d’Antullo, una
grandissima depressione carsica formatasi dopo
la caduta della gigantesca volta di una caverna.
Le pareti laterali presentano una variopinta
gamma di colori e si possono osservare stalattiti.
Altro grandioso fenomeno carsico è rappresentato
dalla Grotta dei Bambocci o Grotta Regina Margherita
o di Collepardo. Si tratta di un grandissimo
antro, che contiene un variegato panorama di
stalattiti, alcune sembrano figure umane: da
qui la denominazione piu antica. Collepardo
è circondato da montagne maestose come
la Monna e la Rotonaria dove ancora nidifica
l’aquila. A pochi chilometri dal centro storico,
la Certosa di Trisulti posta in mezzo a un antico
bosco di querce, la certosa si dispiega in piu
ambienti rinchiusi entro un vasto recinto. Da
non perdere, una visita all’antica farmacia,
dipinta dal Balbi nell’Ottocento, oggi un piccolo
museo dove si possono ammirare i dipinti, fortemente
realistici, che riproducono il farmacista fra’
Ricciardi e altre persone. A poche centinaia
di metri dalla certosa, percorrendo un suggestivo
sentiero montano, si raggiunge il Santuario
della Madonna delle Cese, incassato nella montagna.
E' un luogo solitario, rifugio di eremiti, che
conserva intatta un’atmosfera mistica e arcana.